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Chi siamo

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Lo Studio Legale Antonaci & Associati opera da anni nel settore della consulenza tributaria e fiscale, ed assiste la propria clientela nella disanima di tutti gli aspetti tributari relativi alle persone fisiche, società commerciali, associazioni sportive inclusa la gestione e protezione e il passaggio generazionale del patrimonio familiare e imprenditoriale.

Nel settore del contenzioso tributario i nostri servizi comprendono l’assistenza nella predisposizione di interpelli, l’assistenza nel corso di verifiche tributarie e nell’ambito di procedure di definizione precontenziosi. La difesa avanti le commissioni tributarie, provinciali, regionali sino alla suprema CORTE DI CASSAZIONE e l’assistenza dei procedimenti conciliativi.

Le nostre Attività

L’Avvocato Emanuele Antonaci ed i suoi collaboratori prestano molta attenzione al rapporto con il cliente. Infatti lo Studio dopo un’approfondita analisi del fatto e del diritto si occupa anche della spiegazione di ogni suo concetto giuridico.

Dopo questa importantissima fase iniziale e l’eventuale incarico professionale si delinea la strategia da seguire con il cliente. Per svolgere al meglio questa attività l’Avvocato si avvale di collaboratori preparati e competenti, nonché di consulenti tecnici specializzati nei più vari campi di competenza.

Lo Studio Legale Antonaci & Associati offre ai suoi clienti consulenza ed assistenza in materia di valutazione e gestione del rischio penale connesso all’attività imprenditoriale (reati societari fallimentari e tributari, reati collegati all’esercizio di società, reato di bancarotta e reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto)

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F.A.Q.

In questa sezione le risposte alla principali domande!

COME FUNZIONA IL SALDO E STRALCIO PREVISTO DALLA PACE FISCALE 2019 PER PERSONE FISICHE E SOCIETA’ ?

PERSONE FISICHE :

Il testo del decreto fiscale 2019 permette ai contribuenti di uscire dalla morsa di Equitalia, pagando il proprio debito in base alla propria capacità contributiva ed ottenere così il saldo e stralcio dei debiti, per cui condono interessi, sanzioni e quota capitale, al fine di sanare la loro posizione con il fisco italiano.
In base all’ISEE la pace fiscale 2019 prevede il condono saldo e stralcio cartelle 6 %, 10 % e 25 %.
I requisiti necessari per aderire al nuovo condono con saldo e stralcio cartelle si riferiscono alle persone fisiche, la cui percentuale dell’aliquota pace fiscale si basa sul reddito ISEE, e alle società, la cui percentuale dell’aliquota si basa sull’indice di liquidità.

SOCIETA’ :

L’indice di liquidità è il parametro usato a Equitalia Agenzia delle Entrate Riscossione, o da altro agente, per stabilire la maggiore o minore capacità di impresa X a farsi carico degli impegni finanziari nell’immediato.
Calcolo indice di liquidità società: la formula è stata calcolata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione:
INDICE DI LIQUIDITA’ = LIQUIDITA’ IMMEDIATA + LIQUIDITA’ DIFFERITA / PASSIVITA’ CORRENTI
Le società possono accedere al condono saldo e stralcio cartelle esattoriali non pagate in presenza dei seguenti requisiti:
solo se i debiti superano il 20% del valore della produzione;
se si ha un indice di liquidità inferiore alle seguenti percentuali:

PACE FISCALE E SALDO E STRALCIO CARTELLE PERSONE FISICHE :

MINIMO : con limite di reddito ISEE fino allo 0,3 % e aliquota pari al 6 %;
INTERMEDIO : con limite di reddito ISEE tra lo 0,3 % e lo 0,6 % e aliquota pari al 10 %;
MASSIMO: con limite di reddito ISEE tra lo 0,6 % e lo 0,8 % e aliquota pari al 25 %.
DICHIARAZIONE INTEGRATIVA 20 % :

All’interno del decreto fiscale 2019 è presente una sorta di Voluntary Disclosure, ossia l’emersione di capitale da parte di contribuenti che hanno dichiarato meno rispetto a quanto effettivamente incassato.
Tale possibilità di emersione avverrà attraverso la dichiarazione integrativa speciale. In pratica, con la dichiarazione dei redditi integrativa, oggi tutti i contribuenti possono presentare un modello 730 integrativo o un modello redditi ex unico integrativo, al fine di correggere eventuali errori e/o omissioni commessi sui precedenti modelli dichiarativi trasmessi all’agenzia delle entrate. Esistono infatti due tipi di dichiarazioni integrative, che dipendono dal tipo di errore commesso e dal diverso tipo di calcolo dell’imposta che comporta l’errore o l’omissione:

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A SFAVORE:
quando l’errore o l’omissione commessi, fanno attribuire al contribuente dei vantaggi non dovuti e quindi è a sfavore dello Stato;

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE:
quando l’errore commesso va a discapito del contribuente ed è quindi a favore dello Stato. Tale dichiarazione va presentata entro il 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
La dichiarazione integrativa speciale consente al contribuente di denunciare somme di denaro che non sono state dichiarate con le precedenti dichiarazioni.
Riassumendo, la dichiarazione integrativa speciale è lo strumento che permette al contribuente di trasmettere una dichiarazione dei redditi integrativa e di denunciare reddito omessi accedendo anche ad uno sconto e alla risoluzione della violazione.
ROTTAMAZIONE CARTELLE TER E CHE COS’E’?

La pace fiscale tramite Rottamazione TER funziona così:
I contribuenti per mettersi in regola con le cartelle di pagamento scadute e non pagate dal 1° Gennaio 2011 al 31 Dicembre 2017 devono versare l’importo “condonato” in un’unica soluzione entro il 31 Luglio 2019 o al massimo in 10 rate di pari importo;
Le somme oggetto di Rottamazione TER 2019 sono:
a) Le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
b) Le somme maturate dall’agente della riscossione, ossia l’aggio sulle somme ed il rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.
La domanda Rottamazione TER, chiamata anche definizione agevolata dei ruoli, dovrà essere presentata entro il 30 Aprile 2019 con un apposito modulo di domanda reso disponibile online.
Nel modello di domanda dovrà inoltre essere manifestata la scelta del debitore di fruire della rateizzazione e del numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo di 10 rate in 5 anni.
Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 Luglio 2019.
Le 10 rate da pagare in 5 anni prevedono il versamento di 2 rate all’anno aventi scadenza fissa: il 31 luglio e il 30 novembre, il pagamento delle rate sarà a partire dal 2019.
In caso di rateizzazione in 10 rate il contribuente dovrà versare anche gli interessi di mora da calcolare dal 1° agosto 2019. Tali interessi sono pari al 2 % e non allo 4,5 %.
In che cosa consiste il condono Equitalia 2019?

COS’E’ :
Con il condono Equitalia 2019 i beneficiari della rottamazione cartelle possono ottenere un considerevole sconto sull’importo della cartella di pagamento, un risparmio che secondo i primi calcoli dovrebbe attestarsi sul 30 / 40 % ma molto dipenderà dal tipo di sanzione applicata, l’imposta omessa e quanto è vecchia la cartella.

COME FUNZIONA :
Lo stralcio e saldo previsto dal decreto fiscale 2019 consentirà di pagare il debito in base alla propria capacità contributiva:
pace fiscale aliquota al 6 % per i redditi molto bassi;
pace fiscale aliquota al 10 % per i redditi bassi;
pace fiscale aliquota al 30 % per i redditi fino a 30.000 euro.

A CHI SPETTA :
I beneficiari della nuova sanatoria Equitalia 2019, che è in realtà una terza edizione della rottamazione cartelle Equitalia, sono: 1) Tutti i contribuenti che hanno ricevuto una cartella di pagamento tra il 1° Gennaio 2000 ed il 30 Dicembre 2017 sono:
- PERSONE FISICHE
- SOCIETA’
- IMPRESE
- PROFESSIONISTI

2) Tutti i contribuenti che hanno chiesto la rateizzazione di una cartella.

In caso di adesione, con il primo pagamento o in un’unica soluzione, scatta in automatico la revoca dei piani di rateizzazione in corso.

QUALI CARTELLE SI POSSONO CONDONARE :
La rottamazione cartelle Equitalia 2019 contenuta nel testo della nuova Legge di Bilancio 2019 riguarda invece:
Tutti i contribuenti compresi quelli che hanno aderito alla precedente rottamazione a patto di aver pagato le 3 rate o della sola rata di Novembre 2018 entro il 7 Dicembre;
Tutte le cartelle di pagamento emesse dal 1° Gennaio 2000 al 30 Settembre 2017;
Riguarda i tributi emessi dall’agenzia delle entrate, contributi INPS e INAIL, Enti locali;
Multe stradali per le violazioni del Codice Stradale ma solo per la parte interessi e maggiorazioni;
IVA al consumo;
Non possono essere condonate le cartelle esattoriali per:
IVA sull’importazione;
Multe derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
Multe, ammende e sanzioni dovute al seguito di provvedimenti o sentenze penali di condanna.

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